Il bio computer

Immagino che tu sappia respirare, che tu capisca cosa vuol dire respirare, che tu provi innumerevoli volte nella giornata a farlo. Sai dove va l’aria che entra dal naso, nei polmoni e sei pure in grado di immaginarli perché hai veduto delle immagini o dei disegni.

Importantissimi, nessun dubbio. Ma conosci i chakra e il loro funzionamento?

Sono molto più discreti dell’aria e dei polmoni, ma non per questo meno importanti e sono più difficili da manutenere.

Se noi ci pensiamo come una “macchina, possiamo immaginare i chakra come a degli applicativi che elaborano dei programmi vitali.

Abbiamo un programma per la sopravvivenza, uno che ci avverte quando mangiare, quante ore dormire, cosa indossare se fa freddo.

Dopo questi “programmi” primari, ne abbiamo di secondari che riguardano la sessualità, il potere, l’amore e la comunicazione. Il tutto sovrastato dal settimo chakra che può essere visto come il “sistema operativo” che sovraintende a tutto il lavorio sottostante.

Questi chakra tecnologici contengono a loro volta della subroutine programmate per modellare il nostro comportamento e che derivano dalle nostre esperienze di vita consce o inconsce.

Quindi mangiare in eccesso è una subroutine (un sottoprogramma) del primo chakra, come il fatto di perdere la calma sia quella creata dal terzo chakra oppure chi pratica la meditazione segue la subroutine attiva nel settimo chakra.

Come ogni programma informatico, possiamo intravedere anche nel malfunzionamento dei nostri chakra, per eccesso o per difetto, una possibilità di riprogrammazione che ci può portare ad un maggiore equilibrio. Continuando nella metafora elettronica, come un computer ha bisogno di elettricità per funzionare, così i nostri chakra hanno bisogno di un giusto livello di energia.

Nel nostro corpo di sono due correnti, una ascendente, la corrente della Liberazione e una discendente, la corrente della Manifestazione.

In passato si tendeva a considerare importante quella della Liberazione, in quanto vi era un forte legame con la terra e quindi una forte tensione al manifestarsi, si era molto radicati, si viveva molto a contatto con Madre Terra.

Al giorno d’oggi si è perso il legame con la terra e con il nostro corpo, poco accettato e poco considerato e allo stesso tempo vi è poca propensione per una vera ascesa spirituale. Tutto questo porta ad un ristagno di elaborazione delle nostre funzioni che ci lascia in uno stato in cui viviamo come automi, fissati alle nostre subroutine ripetitive senza la capacità di elevarci verso le Liberazione e allo stesso tempo incapaci di Manifestazione.

Forse è un po’ strano iniziare a parlare di chakra in questo modo, però è sicuramente un punto di vista originale ed interessante.

 

Your Bag
Shop cart Your Bag is Empty